La dichiarazione di successione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data del decesso. In caso di ritardo si applicano sanzioni dal 30% dell'imposta dovuta, più gli interessi di mora.
Non sempre. La dichiarazione non è obbligatoria se l'eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta, l'attivo lordo non supera €100.000 e non comprende beni immobili.
Sì. La rinuncia all'eredità è possibile ed è irrevocabile una volta effettuata. Va fatta con dichiarazione ricevuta da un notaio o dal cancelliere del Tribunale.
È una forma di accettazione che limita la responsabilità dell'erede ai debiti del defunto entro il valore dei beni ereditati. Il patrimonio personale dell'erede rimane separato da quello ereditario.
In base al Regolamento UE 650/2012, la legge applicabile è di norma quella del paese in cui il defunto aveva la residenza abituale al momento del decesso.
Sì. È possibile gestire la pratica a distanza tramite delega o operando direttamente tramite i portali online dell'Agenzia delle Entrate. Lo studio assiste clienti in qualsiasi paese europeo.
Se il valore del patrimonio rientra nella franchigia (€1.000.000 per coniuge/figli), non si paga imposta. Le imposte ipotecaria e catastale si pagano in misura fissa (€200 ciascuna) se l'erede stabilisce la residenza nell'immobile entro 18 mesi.
I costi comprendono le imposte di successione, l'imposta ipotecaria (2%) e catastale (1%) sugli immobili, le spese di bollo e i diritti fissi. Per il compenso professionale è necessario richiedere un preventivo specifico.